GALLERIA DELLE PERSONE

“TESTIMONI DI FEDE”
IN QUESTO TERZO MILLENNIO

STRADE E PONTI

 

 

 


 

 

 

Avete visitato la nostra presentazione web della raccolta unica delle fotografie delle persone che per la loro “spiritualità” hanno lasciato o stanno lasciando una loro traccia nella cultura ceca del 21° secolo. La collezione è il risultato dell’iniziativa della famiglia Škopek in collaborazione con un fotografo artistico rinomato – il ritrattista Jadran Šetlík.

L’intenzione comune è di presentare al pubblico le personalità ceche della Chiesa Cattolica Romana che, non solo hanno vissuto nel periodo delle dure repressioni totalitarie, bensì anche oggi sono considerate i pilastri di valori morali.

Ognuno di loro ha contribuito al “restauro” della Chiesa cattolica nel periodo successivo al cambiamento politico all’inizio degli anni 90, molti di loro si esprimono ancora oggi in merito alle questioni civili e contribuiscono in modo non indifferente allo sviluppo del dialogo tra la Chiesa e la società civile. Sono messaggeri volontari, costruttori di ponti di cui parla il cardinale Miloslav Vlk

 

„I PONTI, DI SOLITO, SI COSTRUISCONO PARTENDO CONTEMPORANEAMENTE CON LAVORI DA ENTRAMBE LE RIVE, E IN CENTRO L’OPERA SI UNISCE.“

 

 

 


 

 

Il commento dei titolari della raccolta:

Se dovessimo menzionare i valori che riconosciamo nell’ambito della nostra famiglia, metteremmo ai primi posti la stima per l’educazione, per l’arte e per la fede. E’ stata quindi solo una questione di tempo se, insieme con il nostro caro amico Jadran, solo ora siamo riusciti a documentare il primato di questi valori avvalendoci di un suo lavoro artistico. Ha tutta la nostra ammirazione per l’opera realizzata. Altrettanto ringraziamo tutte le personalità ivi presentate per aver accettato l’invito a partecipare al nostro progetto.
 

 

Jane Ilona Škopek

 

Parola d‘autore:

Da giovane ho vissuto alcuni anni a Roma e abitavo non lontano dal Vaticano. Ho visitato spesso la Basilica di San Pietro ed ho ammirato la sua architettura che già allora percepivo come una cosa monumentale e spettacolare. Grazie a mio padre che in quel periodo operava a Roma come giornalista ho avuto modo di incontrarmi con il Santo Padre e rendermi conto della forza e della dignità di quella carica e di quel posto. Questi ricordi di profonda stima mi accompagnano per tutta la vita. Per questo motivo ho accettato con molto piacere la proposta di creare la Galleria delle persone “testimoni di fede” in questo terzo millennio.

Jadran Šetlík

 

 

In merito alla Galleria dei personaggi presentati:

Esistono figure ecclesiastiche che per la portata del proprio operato vanno oltre il quadro della Chiesa Cattolica. Per la propria forza e integrità morale, umiltà oppure per l’impegno in campo scientifico; esse mostrano la direzione, spianano i sentieri, ispirano gli altri. Vivono tra di noi e per noi.

 

 

 


 

 

 

RITRATTO DI MILOSLAV VLK

Sua Eminenza il Cardinale Miloslav Vlk

Tramite il servizio del vangelo Sua Eminenza il Cardinale PhDr. Miloslav Vlk aiutava la civiltà europea a trovare la linfa generativa delle proprie radici cristiane, tra cui intendeva il ritrovamento e il riconoscimento delle proprie imperfezioni, la preghiera per il perdono e la conciliazione, e di conseguenza il ripristino della comunione tra le persone e tra i popoli.

Dava risalto al dialogo, alla giusta interpretazione della libertà e al ritorno ai valori cristiani considerando tutto questo lo strumento per ritrovare la spiritualità dell’Europa scomparsa a causa delle diverse ideologie. Si impegnava nel sistematico ristabilimento dell’istruzione religiosa, con pazienza affrontava la crisi nelle trattative tra lo Stato e la Chiesa nella questione del concordato sui beni. Il suo motto era „Ut omnes unum sunt“ (Che tutti uno siano).






 

   
RITRATTO DI DOMINIK DUKA

Sua Eminenza il Cardinale Dominik Duka, OP.

Disapprova il peccato, però ama il peccatore. Segue una regola cristiana che mette in imbarazzo alcuni, che scandalizza altri, e che pochi capiscono. Sulla strada per trovare il dialogo nei luoghi dove i cittadini difficilmente cercherebbero ragionevoli opportunità di accordo, il cardinale Dominik Duka riesce sempre a trovare e far ardere una scintilla di speranza che possa condurre all’impegno comune a risolvere in modo diplomatico le situazioni complicate, non solo di natura politica.

Fedele al proprio motto „In Spiritu Veritatis“ (Nello spirito di verità) stimola a fare buona opera a livello nazionale, diffida dai rischi di decisioni irresponsabili che danneggiano le future generazioni, si fa sempre sentire che piaccia o no. Non si cura se i suoi atteggiamenti lo rendono popolare o meno davanti al pubblico e ai mass-media, rimane libero e dichiara la verità così come la percepisce tramite la propria profonda esperienza vissuta.



 
   
RITRATTO DI IGNÁC ANTONÍN HRDINA

A.R.D. Prof. JUDr. Ignác Antonín Hrdina, DrSc., O. Praem.

Il professore Ignác Antonín Hrdina, eminente specialista in diritto canonico, Presidente del Tribunale Metropolitano dell’Arcidiocesi di Praga e pedagogo universitario, ha contribuito in modo fondamentale alla modernizzazione della terminologia ceca in materia di diritto canonico. Il suo lavoro, comunque mai sufficientemente apprezzato, porta i propri frutti in occasione della comunicazione di natura legale tra lo Stato e la Chiesa.

Il Codice di diritto canonico della Chiesa Cattolica Romana non trova pari tra i documenti legali di altre chiese, grazie alla propria raffinatezza, e grazie al lavoro scientifico del professore Hrdina; il fatto che esiste una struttura della Chiesa cattolica vera e propria funzionante a cui far riferimento comincia ad essere percepito anche dal pubblico.





 

   
RITRATTO DI MICHAEL POJEZDNÝ

Sua Grazia Mgr. Michael Josef Pojezdný, O. Praem.

Pensare agli altri e non distinguere tra fedeli e infedeli, considerare la vita una missione verso il terzo, è la manifestazione naturale di quattro piloni base della vita monacale dei premostratensi: comunio, contemplatio, actio, stabilitas.

Il lavoro quotidiano nella carica di Abate a capo del Monastero di Strahov, Michal Josef Pojezdný, nonostante la sua inespressività mediale emerge nella società secolare proprio per la divulgazione e la sperimentazione della collaborazione nello spirito di comunione, grazie al profondo percepimento interno della realtà intorno a noi, grazie al modo contenuto e maturo di agire per poter salvaguardare alle future generazioni la migliore eredità rispetto a quella che i premostratensi hanno ereditato dal regime comunista, e grazie all’impegno di rinvigorire nell’uomo, oggi così insicuro, la convinzione che la stabilità non è un termine vuoto e ha il suo valore in mezzo agli avvenimenti storici movimentati.

 

   
RITRATTO DI VÁCLAV MALÝ

Sua Eccellenza Monsignor Mgr. Václav Malý

Monsignor Václav Malý, modesto, comunque paziente e assiduo, è un rappresentante della Chiesa con il raro dono di autoriflessione, empatia e abilità di svelare l’ingiustizia e di difendere i diritti e la libertà delle persone di tutto il mondo. E’ tanto prete quanto cittadino, le sue parole e i suoi atti sono chiari e fermi.

Ha fatto molto nel campo della cura pastorale dei sacerdoti che sono i mediatori più visibili e medialmente più vulnerabili nel rapporto tra la Chiesa e l’ambiente secolare. Si impegna costantemente nell’avvicinamento della Chiesa all’educazione pubblica organizzata dallo Stato, nell’ottenere giusto riconoscimento dei contributi della Chiesa nel processo di educazione nel campo dell’etica in armonia con gli studi scientifici. Con il proprio motto „Umiltà e verità“ è diventato un’importante autorità morale nell’ambito della società ceca.



 

   
RITRATTO DI JAN GRAUBNER

Sua Eccellenza Monsignor Jan Bosko Graubner

„Fatte quello che lui vi dice“, sono le parole della Madre di Gesù, Redentore del Mondo, indirizzate ai suoi seguaci in occasione della presenza di Gesù alle nozze di Cana in Galilea dove si verificò un penoso problema in occasione di una festa importante. In altre parole Maria ha detto: “non state fermi, aiutate, agite lì dove si corre rischio di perdere la gioia, il rischio di umiliazione, comunque non in modo precipitoso, fatte quello dove vi sentite guidati da Dio e fidatevi delle sue parole - „ Fatte quello che lui vi dice“. E’ la frase che il vescovo della Chiesa Cattolica Romana Jan Bosko Graubner ha scelto come programma della propria vita. 

E’ quindi l’uomo che agisce, che interviene con saggezza là, dove non arriva il sussidio dello Stato per soddisfare i fabbisogni umani. Ha promosso la raccolta di denaro in occasione della festa dell'Epifania che unisce le persone a prescindere della loro fede. La sua speranza nel rinnovo della società è rivolta, così come il suo patrono Don Bosco, alla generazione dei giovani. Ha ripristinato molte scuole religiose che nel nostro paese costituiscono isole dove non regna l’anarchia morale, il fenomeno responsabile della distruzione della qualità della vita di ogni singola persona. Con il proprio servizio Jan Graubner crea una base che dà sicurezza di terra ferma sotto i piedi, un qualcosa a cui può far riferimento tutta la società.

   
RITRATTO DI FRANTIŠEK RADKOVSKÝ

Sua Eccellenza Monsignor Ing. František Radkovský

Il matematico che è diventato un vescovo. Uno scienziato rinomato che è stato prete senza gloria e onorificenze. Il motivo della scelta di vita del Monsignor František Radkovský lo troviamo nel suo motto personale: „Abbiamo trovato la fede nell’ amore“. Tutto il resto è solo un mezzo, non l’obiettivo, per raggiungere la pienezza della vita sia quella terrena che quella eterna.

La matematica non è un oggetto di speculazione, è uno strumento di servizio. Nella carica di vescovo, Radkovský era vicino alle persone normali e come predicatore sull’uso corretto della libertà umana, metteva in guardia dalla dimenticanza collettiva del terrore generato dal sistema comunista tale che inebetiva la mente umana.





 

 

Per concludere:

La cultura, l’umiltà e la vita con il lavoro per gli altri sono qualità molto apprezzabili delle persone indicate in questo progetto. Con il loro modo di vivere e operare aprono alla società la porta per una reciproca intesa. Ben lo si esprime con le parole del cardinale Vlk „La porta aperta ispira, e la persona si sente invitata e accettata“. Grazie di essere entrati e magari di aver contribuito a costruire i ponti di fiducia.